top of page

Grupo Mksesportesnv

Público·158 membros

Un Colpo Fatto Ad Arte



Basata su fatti accaduti nel 1990, "Un colpo fatto ad arte: la grande rapina al museo" catalizza facilmente l'attenzione dello spettatore grazie ad una narrazione incalzante e alla sua brevità. La serie è ben inserita all'interno del contesto storico in cui si svolgono i fatti, elemento che - assieme alla dovizia di dettagli - contribuisce ad informare adeguatamente gli spettatori. Sebbene talvolta il focus si sposti dal colpo alle dinamiche criminali degli anni '90, la buona realizzazione della serie regala una visione piacevole.




Un colpo fatto ad arte



In ragione del Decreto della Presidenza del Consiglio avvisiamo i nostri lettori che tutti i musei, i luoghi d'arte, le mostre e le manifestazioni culturali in Italia resteranno chiuse dall'8 marzo al 3 aprile 2020.


Questa grande mole di nuovi datiha completamente rivoluzionato le idee su come si forma un sistema planetario.L'osservazione più sorprendente è certamente stata la presenza di pianetigiganti anche a piccole distanze dalla stella centrale. Benchè si pensi ancorache i pianeti si originano all'interno del disco protoplanetario, si è compresoche la posizione che questi occupano alla fine della fase di formazione puòessere molto diversa da quella originale. Sono stati identificati diversimeccanismi di migrazione planetaria, in genere dovuti all'interazione presentetra il proto-pianeta e il disco. Si sono fatte simulazioni di come avvengonoqueste interazioni, e di quali sistemi ci si deve aspettare di osservare (vedi Figura1). In realtà, non tutto è ancora spiegato in modo soddisfacente: a esempio,una volta introdotti nelle simulazioni, i meccanismi di migrazioni si rivelanoanche troppo efficienti, e nella gran parte dei casi i pianeti dovrebberoterminare a piccolissime distanza dalla stella, o addirittura cadervi dentro.E' necessario assumere in modo un po' arbitrario che questo non accada.Inoltre, la formazione dei pianeti gassosi più esterni, come Urano e Nettuno,rimane poco chiara: i tempi richiesti sono incompatibili con il tempo di vitadei dischi protoplanetari, e non è chiaro come possano essere spiegati daimeccanismi di migrazioni ora noti.


Nei prossimi anni dobbiamoaspettarci altre grandi novità. E' ormai vicino il momento della rivelazioneindiretta di pianeti delle dimensioni della Terra: il pianeta più piccolo finorascoperto è grande solo due volte la Terra! Il satellite KEPLER da alcuni mesista acquisendo dati fotometrici di altissima qualità, che potrebbero ancheportare alla scoperta di tali pianeti in transito, dopo la scoperta un mese fadi una super-Terra che transita da parte del satellite COROT. Fra un paio dianni, immagini di pianeti di tipo Gioviano dovrebbero essere ottenute in modosistematico da "Planet Finders" (SPHERE e GPI). Il satellite GAIA, il cuilancio è previsto nel 2012, dovrebbe scoprire centinaia, forse migliaia dinuovi pianeti. Questo senza parlare dei contributi attesi dal prossimotelescopio spaziale (il JWST) e dalle altre tecniche. Tutto ciò permetterà diavere un quadro abbastanza completo delle proprietà dei pianeti.


Nato e cresciuto a Port-au-Prince da una famiglia di martinicani, studiò per diventare medico, facendo pratica nelle campagne. Nel 1939 sposò Simone Ovide e nel 1946 divenne direttore generale del servizio sanitario nazionale. Nel 1949 fu nominato ministro sia della sanità che del lavoro. Dopo essersi opposto ad un colpo di Stato di Paul Magloire, fu obbligato a nascondersi fino alla proclamazione di un'amnistia nel 1956. Nel 1957 vinse le elezioni e rimase a capo di Stato di Haiti sino al giorno della sua morte.


Nacque e crebbe in una famiglia borghese di Port-au-Prince, in un ambiente colto e istruito. Il 15 luglio 1915, quando Duvalier aveva 8 anni, gli Stati Uniti occuparono Haiti ponendo di fatto termine all'indipendenza del Paese, che sarebbe stata ripristinata soltanto nel 1934 quando le forze armate di occupazione lasciarono lo Stato centroamericano. L'occupazione statunitense, che assunse connotazioni fortemente razziste, penalizzò molto la classe nera borghese; il giovane Duvalier, negativamente colpito, sviluppò un odio profondo verso lo Stato nordamericano e verso quello che rappresentava.


Nello stesso anno in cui l'occupazione statunitense cessò, Duvalier si laureò in medicina ed iniziò ad esercitare la professione. Contestualmente entrò a far parte del Movimento Noirista, che professava con orgoglio la riaffermazione delle radici africane. Duvalier iniziò a studiare la religione creola di Haiti, il Vudù, culto animistico originario dell'Africa Occidentale diffusissimo tra tutta la popolazione nera. Attraverso lo studio dei riti Vudù Duvalier raggiunse una profonda comprensione del modo in cui la religione dominasse la vita della popolazione haitiana, fatto che avrà un peso notevole negli anni successivi, quando avrà raggiunto il potere assoluto in seno al Paese.


Nel 1946 ebbe inizio la sua carriera politica quando fu nominato Ministro della Salute nel governo presieduto da un suo compagno Noirista, il Presidente Dumarsais Estimé. Tuttavia quattro anni dopo, a seguito di un colpo di Stato, Duvalier dovette abbandonare la carica e la scena politica, dandosi alla fuga. In clandestinità iniziò ad approfondire le sue conoscenze di filosofia politica, studiando importanti autori tra cui Marx e soprattutto Machiavelli, che lo colpì molto.


Nel 1956 un nuovo colpo di Stato depose il Presidente in carica Paul Magloire. La Nazione fu affidata ad un governo ad interim, fino a che non furono indette le elezioni presidenziali, a cui Duvalier si presentò come candidato.


La giovane storia dell'indipendenza di Haiti portava con sé una statistica inquietante. Dei 23 capi di Stato in carica tra il 1843 ed il 1915, soltanto uno era riuscito a portare a termine il proprio mandato. Duvalier si rese ben presto conto della necessità di preservare il potere con la forza. Intervenne sull'esercito e ne rimosse tutti i vertici, rimpiazzandoli con i propri uomini di fiducia. Successivamente, a seguito di un assalto fallito al palazzo presidenziale da parte di un piccolo contingente armato che aveva tentato un colpo di Stato, formò una milizia privata cui diede il nome di Volontari per la Sicurezza Nazionale, che divenne popolarmente conosciuta con il soprannome di Tonton Macoute, la cui consistenza numerica finì per superare quella dell'esercito stesso.[1]


Il 24 maggio 1959 Duvalier, che era diabetico, ebbe un collasso che lo ridusse in stato comatoso per 9 ore. Superato il coma, dopo un periodo di cura a Guantánamo, Duvalier apparve molto cambiato. Iniziò a mostrarsi in pubblico con un cappello a cilindro e una marsina neri, occhiali scuri e un sigaro in bocca, analogamente all'iconografia tradizionale del Baron Samedi, la potente divinità che, secondo la tradizione vudù attende e guida i morti nel loro viaggio verso l'aldilà. Il popolo di Haiti, o almeno una buona parte di questo, poco istruito e molto superstizioso, si convinse che Duvalier fosse Baron Samedi in persone e ciò fomentò un terrore diffuso nei suoi confronti. Le leggende sulle sue presunte capacità paranormali e parapsicologiche, già molto diffuse dai tempi in cui, da medico, aveva debellato la framboesia, si amplificarono ulteriormente.[1]


Nel 1962 il presidente degli Stati Uniti d'America John F. Kennedy, molto ostile al regime repressivo instaurato da Duvalier, decretò la sospensione degli aiuti ad Haiti, i quali vennero tuttavia ripristinati dopo l'assassinio del presidente, tragedia che fu celebrata da Duvalier, il quale tentò di instillare nella mente del suo popolo la convinzione che la morte di Kennedy fosse legata al fatto che il presidente statunitense si fosse messo contro Papa Doc, incarnazione di Baron Samedi. Dichiarò pubblicamente di aver fatto un sortilegio vudù contro Kennedy e che non era stata una coincidenza che l'assassinio fosse avvenuto il 22 novembre, poiché il 22 era il numero preferito di Duvalier, il giorno in cui era diventato per la prima volta presidente di Haiti. In tal modo Papa Doc era ormai riuscito a convincere buona parte del suo popolo che chiunque ostacolasse i suoi voleri fosse destinato a morire.


Sempre nell'estate del 1964 un gruppo di 13 haitiani residenti a New York, membri del gruppo "Jeune Haïti", decise di far rotta verso Haiti per dar vita ad una rivoluzione sull'esempio dell'azione delle forze di Fidel Castro a Cuba. Il progetto di riprodurre la guerriglia castrista della Sierra Maestra naufragò miseramente, ostacolato anche dalla differente geografia delle montagne di Haiti, povere di alberi e di vegetazione. Le milizie di Duvalier, infiltrate ovunque, rintracciarono i ribelli e nell'arco di pochi mesi posero fine alla guerriglia, uccidendo 11 membri del gruppo ed imprigionando gli ultimi 2, che vennero a loro volta giustiziati a Port-au-Prince il 12 novembre. Duvalier dichiarò la festività nazionale e fece in modo che alcune scolaresche fossero condotte sul luogo dell'esecuzione, per mostrare loro quel che succedeva ai nemici di Haiti. Le fucilazioni furono filmate e trasmesse in televisione per diverse settimane. Nel corso dei mesi della guerriglia, avendo scoperto che la maggior parte dei ribelli erano originari della città di Jérémie, una roccaforte dell'opposizione, Duvalier scatenò la sua ira sulla città. Il regime si rese colpevole dello sterminio di diverse famiglie, senza distinzione alcuna tra uomini, donne e bambini.


Deidara si riferiva alla sua arte esplosiva come arte, citando solitamente "L'arte è un'Esplosione!" (芸術は爆発だ, Geijutsu wa Bakuhatsu da) e vedeva ogni bomba che creava essere un risultato significativo. Definì il suo stile super piatto (riferendosi a certi tipi di arte) e affermò che il pop (un altro stile artistico) era morto. Si vantava spesso delle sue opere d'arte, anche nei confronti dei suoi avversari in battaglia. L'orgoglio di Deidara come artista lo rendeva semplicemente riluttante ad accettare che qualsiasi cosa poteva sconfiggerlo, portando al suo abbandono della strategia durante la sua battaglia con Sasuke Uchiha, a favore di tattiche che gli permettevano di mostrare la sua arte. Era in grado di riconoscere avversari più forti come Itachi Uchiha, anche se sentiva che lo Sharingan era poco artistico e disprezzava il fatto di essere stato affascinato dalla sua arte illusoria. 041b061a72


Informações

Bem-vindo ao grupo! Você pode se conectar com outros membros...
bottom of page